Grande attesa per l’apertura di AltaRoma venerdì 27 gennaio a partire dalle ore 16.00 presso PALAZZO ALTEMPS (Via di Sant’Apollinare) con una performance dell’artista Alma Manera che interpreterà canzoni del Risorgimento d’Italia, in tema con la mostra “EROINE DI STILE. La Moda Italiana veste il Risorgimento” che sarà possibile visitare con il curatore della Mostra Stefano Dominella.
Cantante e attrice, artista di spiccata personalità, Alma Manera è in grado di trasformare la sua voce grazie alla sua versatilità, tanto da essere stata definita “una voce di gomma” dalla critica nazionale ed internazionale. Il suo nuovo album “Alma d’Autore”, prodotto da Rossodisera Edizioni Musicali e Regina Produzioni e Comunicazione e distribuito da Emi Music, nasce da un’idea della stessa artista e Leopoldo Lombardi, con l’obiettivo di raccogliere la sua storia recente.
Una produzione importante che raccoglie ben 17 brani. Autori come Limiti, Giovanna, J. Bacalov, De Angelis, Denatale, Reitano, Frizzi, Cipriani, Liotta, Abbondati, dedicano ad un’artista la loro fantasia. Oltre a brani firmati dalla stessa Alma Manera, a completare il prestigioso progetto artistico sono inserite nell’album le sigle televisive come quella della popolare fiction Rai “Incantesimo” già interpretata da Alma e cover come “La voce del silenzio”, “Non je ne regrette rien” e “Send in the clouwns” ed alcuni brani tratti dal musical Maria di Nazareth – una storia che continua” che Alma porta in scena con grande successo di pubblico e critica dal 2008. Alma Manera incontra il repertorio internazionale così come la canzone d’autore con un suo personale stile e con una voce unica capace di raggiungere ”vette alte, come basse”, con un temperamento artistico da grande interprete raffinata ed autentica. Il cd, oltre i 17 brani, include contenuti multimediali con crediti foto e videoclip.
Per sapere qualcosa in più, abbiamo rivolto qualche domanda a Alma Manera.
Aprirai AltaRoma con una perfomance con canzoni del Risorgimento d’Italia. Grande emozione o più soddisfazione?
Conferma di stima da parte del curatore Stefano Dominella e di Carmela Piccione… Interpreterò anche delle lettere di eroine che al tempo furono vestite dalle grandi griffe italiane ed in particolare quelle firmate Gattinoni.
Qual è il tuo rapporto con la moda? E con la storia?
Intenso, mi è sempre piaciuto coniugare la moda, quindi il costume al tempo, così come alle stagioni della vita; tra le discipline che più mi hanno affascinata e che ho studiato con più attenzione e riscoperto poi con la mia attività artistica, c’è appunto storia del costume.

Cosa troviamo nel tuo nuovo cd “ALMA D’AUTORE”?
Una raccolta della mia storia recente, 17 brani che hanno per me un grande valore professionale ma anche affettivo.
Tante le collaborazioni. Come mai questa scelta?
Ogni scelta che faccio è densa di me! Del mio modo di essere e le collaborazioni sono tutte nate da incontri speciali, come quella con Paolo Limiti e Giovanna Nocetti, loro fanno parte della mia vita, così come il legame che ho con mia madre Maria Pia Liotta, va oltre la sfera familiare e diventa professionale, è una bravissima autrice musicale quindi è stato spontaneo scrivere insieme dei brani come Agosto, Anima, Tra le gente, e poi Frizzi, De Angelis, Denatale, Cipriani, Bacalov, Abbondati…
L’album è dedicato alla memoria di Mino Reitano. Come mai?
Perché lo stimavo e gli volevo, anzi, gli voglio bene, ed ero ricambiata! Avrebbe voluto partecipare insieme a me al Festival di San Remo, ricordo spesso le sue parole “Non mollare mai, il talento e la serietà premiano”. Era un grande esempio di umanità. Sono rimasta in contatto con Patrizia, il grande amore della sua vita, sua moglie. Mi commuove il suo ricordo. Il 26 parteciperò ad uno spettacolo dedicato alla sua memoria al teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, la Calabria l’aveva nel cuore.
Per i video delle canzoni Regalo ad un’amica e Agosto sei stata anche regista: un debutto d’artista. Che tipo di esperienza è stata la regia? Proseguirai?
Sono praticamente nata sul set cinematografico, i miei giocattoli sono stati quelli classici. Registi molto importanti mi hanno detto che ho un senso dell’inquadratura molto efficace, anche questo però l’ho fatto con spontaneità e senza prendermi troppo sul serio, ma soprattutto con un very low budget! Ma ho tanta voglia di scoprire di più di me e del mondo che mi circonda, amo ancora sorprendermi, non dimenticando che noi che abbiamo la “chiamata”, una vocazione, dobbiamo rispondere con spirito di servizio comunicando sempre messaggi positivi, cerco di farlo perché la società, la gente, ha bisogno di autenticità e dell’amore in tutte le sue espressioni.